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Chirurgia della
Safena

Chirurgia della safena con tecnica Venaseal: l’unico metodo non invasivo, senza cicatrici o effetti collaterali.

Sanitalia Medical Care

Clinica Medico - Chirugica

Safenectomia
Scopri l'intervento

Da Sanitalia Medical Care, l’equipe endovascolare del Dr. Candido propone in Italia una tecnica innovativa per la chirurgia della safena

Questo trattamento delle vene varicose, utilizzato in Europa da più di vent’anni, ha completamente sostituito le tecniche tradizionali grazie ai suoi molteplici vantaggi.

Safenectomia con colla biompatibile: Come funziona?

La tecnica Venaseal per la chirurgia della safena consiste nell’utilizzo di una colla altamente biocompatibile (cianoacrilato). Questo materiale è appositamente modificato in modo da polimerizzare a contatto con il plasma e non creare reazioni avverse, cicatrici o indurimenti intravascolari.

La colla arriva nelle vene interessate attraverso un catetere endoluminale inserito con procedura ecoguidata e totalmente indolore. Il chirurgo porta il catetere fino al punto della vena interessato dall’insufficienza o dalla varicosità.

Una volta depositata una minima quantità di colla, si comprime la vena, sempre sotto controllo ecografico, per consentire la polimerizzazione del cianoacrilato e la chiusura definitiva della vena.

Tutta L’esecuzione È Controllata Istante Per Istante Grazie All’utilizzo Dell’ecografo. In Questo Modo Il Chirurgo Può Visualizzare La Vena, Il Catetere E La Colla Lungo Tutto Il Decorso Della Procedura. L'ecografo Consente Anche Di Verificare In Real-Time L’avvenuta Chiusura Della Vena.

Questa procedura è adatta a tutti, senza complicazioni e con ripresa immediata siccome non richiede una vera e propria procedura chirurgica.

Proprio la minima invasività della procedura consente di proporla anche a pazienti che assumono anticoagulanti, senza rischi e senza interruzione della terapia.

Chirurgia della Safena con tecnica Venaseal:
senza incisioni, mininvasiva, con ripresa immediata

qualche informazione Sull'Intervento per la Safena

Se hai dubbi o domane non esitare a contattarci.

L’insufficienza venosa può andare dalla semplice presenza di capillari venosi dilatati con danno prevalentemente estetico (telangectasie, angiomi, couperose, angiomi stellari e rubini), fino alla dilatazione delle vene safene dei rami perforanti; questo potrà provocare semplicemente alcuni sintomi fastidiosi ,come invece potrà dare origine a complicanze di varia gravità (erisipela, flebite, ulcera, emorragie, trombosi ed embolie).

Esame clinico e anamnestico

Lo Specialista Vascolare effettua l’esame clinico ed anamnestico con la ricerca di eventuali fattori predisponenti: famigliarità, fumo, ipertensione, ipercolesterolemia e/o ipertrigliceridemia, uso di estroesprogestinici, gravidanze, obesità, sedentarietà.

La visita vascolare comprende una valutazione a 360°, con l’utilizzo di indagini quali l’eco-colordoppler, che permette di esplorare l’anatomia dei vasi, il loro decorso, la presenza di restringimenti: stenosi, dilatazioni varici, ostruzioni, di valutare la velocità del sangue al loro interno.

Valutazione di eventuali complicazioni

Verrà inoltre approfondita l’eventuale presenza di complicazioni (ematomi, emorragie, malattia tromboembolica), oltre a valutare la possibile evoluzione della malattia venosa ed il suo impatto sull’organismo.

Malgrado i considerevoli progressi nella cura delle varici (vene varicose dilatate ed incontinenti, in particolare grande e piccola safena, le più frequenti), a livello europeo il 98% gli interventi sulle vene varicose viene ancora eseguito con una tecnica che risale al 1903, chiamata stripping; verso la fine degli anni 80 iniziarono a prendere piede la chirurgia conservativa (CHIVA), che non riscontrerà molto entusiasmo a causa della difficoltà d’esecuzione ed alla possibile incompletezza dell’atto operatorio,e la chirurgia termo-ablativa (LASER, radiofrequenze), che si basa sul principio della chiusura della vena tramite un processo di surriscaldamento che ne provoca la trombizzazione spontanea.

Anche se la chirurgia termo-ablativa è ancora poco utilizzata, essa offre di sicuro un miglioramento notevole rispetto alla chirurgia classica, compresa quella mini-invasiva. Lo scoglio principale è la dolorosità (correlata alle elevate temperature prodotte dal laser e dalle radiofrequenze), che richiede l’esecuzione di un’anestesia, peridurale o locale, molto estesa (infiltrazione perivenosa). Il post operatorio inoltre non è indenne da possibili complicanze infiammatorie e neurologiche (lesione del nervo safeno) e di recidive varicose (riformazione di vene.)

Da alcuni mesi è stato ammesso in Italia un rivoluzionario intervento, già validato in USA e in altri paesi europei (Regno Unito, Germania, Danimarca e Olanda); tale intervento, che è da considerarsi ablativo, utilizza un tipo particolare di colla biologica per la chiusura della vena dall’interno, in modo non invasivo e totalmente indolore.

L’intervento di safenectomia con tecnica Venaseal permette l’immediata ripresa della mobilità, l’assenza di complicazioni, evita l’interruzione dell’attività lavorativa. Solo in alcuni casi può essere consigliabile l’utilizzo di un monocollant antitrombo per alcuni Giorni.

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